MIA MADRE, LA DONNA CHE SONO Africana, in cerca dell'America in quella Europa tanto speranzosa, mia madre aveva 28 anni, la prima volta che decise di cambiare la sua vita verso l'estremo, un estremo consapevole di lottare contro ogni potente censura della chiusura del genere umano, consapevole anche, di quei rischi economici che poteva incontrare: rischi per cui la costringevano a cambiare, cambiare per una realtà migliore della sua tanto amata terra Angolana. Avvolta in una situazione invivibile, dalle insopportabili guerre civili di cui non aveva più intenzione di viverle e far vivere a me, la sua tanto amata piccola Neusa. D'altronde a volte la vita pare ingiusta. D'altra parte, eccomi qua, lottando in questa terra tanto cara quanto difficile, ma allo stesso tempo tanto bella e grata. Competere con una realtà rispecchiata negli occhi di bambini bisognosi, nostalgica di una madre e la voglia di un futuro leggero insieme prev...
Si tratta di un blog fatto per la prima volta, con lo scopo di migliorare e diffondere il mio modo di scrittura
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