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Visualizzazione dei post da dicembre, 2015
Quello vero, prima o poi arriva! parte II Cosa c'è di più bello? Cosa veramente è più della parola Amore, nel darlo e nell'avere possibilità, ossia fortuna, ed essere degna di tale modalità di affetto sentito?  Io sono alla ricerca del mio enigma del verbo amare, sulla coniugazione in un tempo, come;” voglio amare”...ahimè!  Non riesco nei miei piccoli viaggi mentali, viaggi meramente confusi di cui nemmeno essendo la sottoscritta, nemmeno così riesco a capire e cogliere determinati sensi, sensi appanati. Ma sono questi viaggi, e per questi viaggi per cui lotto e difendo le mie ali, poiché senza loro non sono, non esisto, e non posso appartenermi e di conseguenza appartenere ad un sistema. L'amore equivale ad appartenere. Non parlerò di me, no, oggi non lo farò, ma è da me che escono certi pensieri, certe osservazioni, è il mio punto di vista questo, l'amore, quell'amore di cui stento e tento a parlare e a forza di parlarne, prima o poi arriver...
    MIA MADRE, LA DONNA CHE SONO         Africana, in cerca dell'America in quella Europa tanto speranzosa, mia madre aveva 28 anni, la prima volta che decise di cambiare la sua vita verso l'estremo, un estremo consapevole di lottare contro ogni potente censura della chiusura del genere umano, consapevole anche, di quei rischi economici che poteva incontrare: rischi per cui la costringevano a cambiare, cambiare per una realtà migliore della sua tanto amata terra Angolana. Avvolta in una situazione invivibile, dalle insopportabili guerre civili di cui non aveva più intenzione di viverle e far vivere a me, la sua tanto amata piccola Neusa. D'altronde  a volte la vita pare ingiusta. D'altra parte, eccomi qua, lottando in questa terra tanto cara quanto difficile, ma allo stesso tempo tanto bella e grata. Competere con una  realtà rispecchiata negli occhi di bambini bisognosi, nostalgica di una madre e la voglia di un futuro leggero insieme prev...
Quello vero, prima o poi arriva! l'hanno vissuto i grandi, che da grande  hanno avuto " forse"  la fortuna di incontrare quell'altra parte, la parte mancante. a volte ci perdiamo nel corso del nostro percorso, ma poi, se ci soffermiamo e, quando veramente riflettiamo, ci accorgiamo che niente  è stato il " perdersi o meglio il perdere" , poiché ogni cosa ha poi alla fine dei conti un punto di arrivo, una dolce destinazione; per uno può essere la carriera,  per qualcun'altro la felicità con tutte le sue componenti, ma per me, ahimè, si parla di amore, quell'amore verso tutto, un amore carico di diverse cellule, come fossero distinzioni fra globuli bianchi e rossi, da organi e tutti quei componenti ed ingredienti dell'essere esseri umani........TO BE CONTINUED