Passa ai contenuti principali

"CRIANçA, UM FUTURO PRA NAçAO"


Quando eu estive em Angola em 2010, nao parei de me comover ao ver crianças ainda capazes de sorrir ao correr pelas estradas, brincarem descalças mais nunca abandonando e sentido falta de um futuro que nunca tiveram.... Africà, grande naçao.. Ao meu regresso eu tive, como chamo “mal de Africa” era taò grande a saudade que atè hoje sò rezo em um dia, mais cedo possivel regressar a viver na minha taò querida complicada e simples Africa...esistem problemas que uma criança na Italia nunca vai ter e nunca teve nem mesmo nos tempos em que os italianos emigravam na America, mais nem teve aquilo tambèm que nunca uma criança Africana pode ter invejosa naquela europea...a verdadeira alegria, saò coisas taò simples que somente o verdadeiro africano è capaz de entender. Porque a verdadeira richeza não venhem do montaò de bens materias mais sim de uma mente serena

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

    MIA MADRE, LA DONNA CHE SONO         Africana, in cerca dell'America in quella Europa tanto speranzosa, mia madre aveva 28 anni, la prima volta che decise di cambiare la sua vita verso l'estremo, un estremo consapevole di lottare contro ogni potente censura della chiusura del genere umano, consapevole anche, di quei rischi economici che poteva incontrare: rischi per cui la costringevano a cambiare, cambiare per una realtà migliore della sua tanto amata terra Angolana. Avvolta in una situazione invivibile, dalle insopportabili guerre civili di cui non aveva più intenzione di viverle e far vivere a me, la sua tanto amata piccola Neusa. D'altronde  a volte la vita pare ingiusta. D'altra parte, eccomi qua, lottando in questa terra tanto cara quanto difficile, ma allo stesso tempo tanto bella e grata. Competere con una  realtà rispecchiata negli occhi di bambini bisognosi, nostalgica di una madre e la voglia di un futuro leggero insieme prev...
Una destinazione, un viaggio , un sogno! “ Perugia, città d'arte, ricca di storia e monumenti, fondata dagli Etruschi, polo culturale della regione dell'Umbria, meta turistica e sede universitaria”. Era il quanto sapeva riguardo alla città nella quale decise di trasferirsi 5 anni fa. Sandra era una ragazza che proveniva dall'Angola, per la quale nutriva un amore profondo e smisurato. L 'Umbria la conquistò. Decise di intraprendere gli studi in filosofia, aveva una grande forza di volontà e la determinazione non le è mai mancata. Aveva solo 19 anni, era una ragazza ingenua, raffinata, e delle volte possedeva quella determinazione spaventabile anche a se stessa. Ancora una volta, ero lì, io unitamente ai miei pensieri, solamente noi, in un mondo così generoso, ma forse troppo nobile per entrambi: due anime smarrite, e soffocate da questo luogo, così diverso da quello per cui uno si aspetta dalla vita, e per il quale si lotta. Spesso, mi domandavo:...
Due ragazzi innamorati come noi, 2 africani in questa Europa.   Con le mani fredde, scrivo di questo cuore caldo, sorridente, accogliente e tante volte fragile. Scrivo di un amore  mai provato, forse ... un amore autunnale, un amore cresciuto piano piano, un amore alimentato da parole sincere, desideri soffocati da impegni quotidiani Noi due, africani, tu della Nigeria ed io dell'Angola, ma che grazie a questa bella Italia ci siamo innamorati. sei così totalmente africano, forse è il tuo essere nigeriano che ti distingue dal mio essere non pienamente angolana. Parlo! Quasi arri8vi ad urlare, urla d'amore. voglio viverti, adesso voglio esser4ci, adesso sono pronta per quel domani e quest'oggi che rappresenta il futuro che vorrei assieme a te. So che per te stare insieme in un paese straniero non è la stessa cosa, ma ti devi integrare. Qui in Italia ci sono leggi severe, leggi donde in Africa non vengono rispettate da molti. Esistono diritti e doveri more mio, diritti che ci ...